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Integrazione IVA reverse charge

riccds
Esploratore
49 2 18

Buongiorno, mi è arrivata la prima fattura abbonamento shopify. L'IVA non è addebitata in fattura ovviamente. Io sono in regime forfettario e so che per integrare l'IVA in reverse charge andrebbe versata con F24 e annotato l'importo IVA sulla fattura. Per queste fatture in formato PDF voi come fate? semplicemente ci scrivete sopra con testo elettronico? e poi non devo fare autofattura, giusto?

grazie

19 RISPOSTE 19
stefer
Nuovo membro
2 0 0

Ciao, scusa sono curiosa di sapere se nel frattempo hai chiarito questo aspetto, dato che non ha risposto nessuno.

Devo ancora aprire il mio ecommerce e sono ancora incerta se usare Shopify proprio per l'aspetto della fatturazione mensile che riceverei da loro, essendo extra-UE.

Anch'io sono in regime forfettario e mi chiedevo se, invece, valutare una soluzione italiana, proprio per non incorrere in complicanze eccessive.

Grazie mille per i chiarimenti che vorrai darmi!

riccds
Esploratore
49 2 18

Ciao, non essendo un commercialista di mestiere qualche minimo dubbio ce l'ho. Ma veramente minimo. Mi sono visto un po' tutta la normativa e articoli vari e a meno che non mi sia sfuggito qualcosa dovrei aver fatto tutto regolarmente. 

Non è un'operazione extra-UE ma è intra-UE, la fattura arriva dall'Irlanda. Quindi quello che devi fare è il reverse charge, cioè:

1-versare l'IVA entro il 15 del mese successivo all'operazione. Lo fai tramite F24 semplificato dal tuo internet banking e usando l'idoneo codice relativo all'integrazione iva. E' un'operazione relativamente semplice anche se la prima volta magari ti devi vedere un paio di di informazioni su come compilarlo. 

2-integrare la fattura con l'IVA. E qui è il mio minimo dubbio. Nel senso la prassi non mi risulta specificata a puntino in normativa. Io alla fine non faccio altro che annotare le seguenti righe sulla fattura PDF:

Integrazione inversione contabile
Intra EU ai sensi dell’articolo 46,
comma 1, D.L. 331 del 1993

IMPONIBILE: 24.88€
ALIQUOTA IVA: 22%
IVA: 5,47€

3-Compilazione elenchi Intrastat per l'acquisto di servizi intra-UE. E' in pratica una lista degli acquisti che devi mandare all'agenzia delle dogane. La devi redigere con un paio di software che ti vengono forniti una volta ogni 3 mesi. Questo la prima volta richiede un po' di tempo. 

E mi ritengo a posto così. Se non hai la pazienza e la volontà di accollarti il rischio di commettere qualche irregolarità, affidati a un commercialista. Io preferisco fare da solo anche se ti avviso che talvolta è più gradevole leggersi Il paradiso di Dante.  

stefer
Nuovo membro
2 0 0

😂 Grazie, sei stato gentilissimo e molto dettagliato! 

A essere sincera, anche se abbiamo ristretto il campo all'UE, rimane abbastanza laborioso, visto che è un impegno mensile e non una tantum...

Ci rifletterò ancora un pochino. Grazie mille ancora!

riccds
Esploratore
49 2 18

Prego, i primi due punti si fanno rapidamente già dalla seconda volta. Il terzo punto è un po' più laborioso, da fare ogni 3 mesi. Vedi tu! in bocca al lupo. Ciao 

Sam878
Nuovo membro
10 0 0

Ciao io sapevo che modello intra devi inviarlo solo se superi certe soglie

 

i modelli relativi agli acquisti di beni o servizi ricevuti devono essere presentati soltanto dai soggetti passivi Iva che in almeno uno dei quattro trimestri precedenti:

  • Hanno realizzato acquisti intracomunitari di beni per un ammontare pari o superiore a 200.000 euro, su base trimestrale;
  • Hanno ricevuto prestazioni di servizi da soggetti UE per un ammontare pari o superiore a 100.000 euro, su base trimestrale.
riccds
Esploratore
49 2 18

@Sam878  ho paura che non sia così. Analizziamo la normativa(che come sempre fa accapponare la pelle):

Al seguente idirizzo, con riferimento al provvedimento n. 194409 del 25 settembre 2017  dell'AE dicono quello che dici tu:

https://fiscomania.com/elenchi-intrastat-invio-esenzione/

ma attenzione che è riferito alla presentazione MENSILE degli elenchi intrastat. Infatti si legge nel provvedimento:

2.1. I soggetti di cui all’articolo 1 del Decreto 22 febbraio 2010 presentano, ai soli fini
statistici, gli elenchi riepilogativi delle prestazioni di servizi di cui all’articolo 7-ter del
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, acquisite presso soggetti
passivi stabiliti in un altro Stato membro dell’Unione Europea, con riferimento a periodi
mensili, qualora l’ammontare totale trimestrale di detti acquisti sia, per almeno uno dei
quattro trimestri precedenti, uguale o superiore a 100.000 euro.
2.2. Per i soggetti di cui all’articolo 1 del Decreto 22 febbraio 2010, diversi da quelli di cui
al punto 2.1, i dati riepilogativi degli acquisti intracomunitari di servizi sono acquisiti, ai
soli fini statistici, dall’Agenzia delle entrate mediante gli adempimenti comunicativi di cui
all’articolo 21 del d.l. n. 78/2010, oppure di cui all’articolo 1 del d.Lgs. n. 127/2015, e resi
disponibili all’Agenzia delle dogane e dei monopoli, all’ISTAT e alla Banca d’Italia

l'articolo 21(come si legge nello stesso) è stato sostituito dall' art. 4, comma 1 decreto-legge 22 ottobre 2016 n. 193, che dice:

«Art. 21 (Comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute). - 1. In riferimento alle operazioni rilevanti ai fini dell'imposta sul valore aggiunto effettuate, i soggetti passivi trasmettono telematicamente all'Agenzia delle entrate, entro l'ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre, i dati di tutte le fatture emesse nel trimestre di riferimento, e di quelle ricevute e registrate ai sensi dell'articolo 25 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, ivi comprese le bollette doganali, nonche' i dati delle relative variazioni. La comunicazione relativa al secondo trimestre e' effettuata entro il 16 settembre e quella relativa all'ultimo trimestre entro il mese di febbraio.

Quindi quelle soglie che citi sono per distinguere chi deve presentare gli elenchi mensilmente da chi deve presentarli trimestralmente. Possono sussistere delle clausole di esenzione che sono citate negli articoli. Le sto approfondendo. Se non ci sono queste clausole però evidentemente chi fattura al di sotto di quelle soglie deve presentare gli elenchi trimestralmente.

riccds
Esploratore
49 2 18

@Sam878 Confermo che anche per i forfettari dovrebbero compilarsi i modelli intrastat trimestralmente. Infatti, qui:

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/schede/agevolazioni/regime-agevolato-forfettario...

leggi:

Con riferimento agli obblighi specifici di coloro che applicano il regime forfetario ed effettuano operazioni attive e passive con operatori non residenti, si rinvia al paragrafo 4.1.2 della Circolare n. 10/E del 4 aprile 2016, in cui è illustrata la relativa disciplina.

Andando a prendere la circolare: https://www.camera.it/temiap/allegati/2016/04/04/OCD177-1874.pdf

Pertanto, nel caso di acquisti di prestazioni di servizio
intracomunitarie, l’IVA è sempre assolta in Italia, senza che a tal fine il
legislatore abbia fissato una soglia minima. Il cessionario che applica il regime
forfetario è soggetto ai medesimi adempimenti previsti con riferimento agli
acquisti intracomunitari di beni per importo superiore a 10.000 euro.

questi adempimenti, reperibili nella stessa circolare, sono:

 iscrizione al VIES (cfr articolo 35, comma 2, lett. e-bis) del dPR 26
ottobre 1972, n. 633);
 integrazione della fattura rilasciata dal fornitore intracomunitario - in
base al meccanismo di cui all’articolo 46, comma 1, D.L. 331 del 1993
- indicando l’aliquota dovuta e la relativa imposta, da versare entro il
giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione,
senza diritto alla detrazione dell’Iva relativa;
compilazione dell’elenco riepilogativo degli acquisti intracomunitari ex
articolo 50 comma 6, del DL 331 del 1993.

confermato anche qua https://www.odcec.torino.it/public/convegni/minimi_e_forfettari.pdf

Sam878
Nuovo membro
10 0 0

Gesù che caos .. allora speriamo di non aver fatto qualche errore. 

Sam878
Nuovo membro
10 0 0

Ottobre nov dic ho fatto i conteggi è integrato L inversione contabile e pagato f24 . Mi informerò come fare modello intra .. 

Questa notte avrò mille dubbi 😂 spero di non aver sanzioni , per ora cerco di adeguarmi visto il basso fatturato 

riccds
Esploratore
49 2 18

Si purtroppo son rogne. Francamente non mi preoccuperei(onestamente penso che siano pochi a farlo), anche visto che in rete si trovano "tutorials" contrastanti. Ma tenterei comunque di mettermi in regola. Le sanzioni ci sono purtroppo. Ti metto questo può aiutarti. 

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/1694312/Provvedimento+dl+crescita+piattafo...

riccds
Esploratore
49 2 18

prossima scadenza al 31 gennaio

Sam878
Nuovo membro
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Potresti dirmi i passaggi per trasmettere i dato dei fornitori ? Quindi devo fare quello di ottobre nov dic , sia quelli italiani che europei ?

riccds
Esploratore
49 2 18

si, ott nov dic. Però dipende se hai iniziato a vendere/comprare prima di quella data. In quel caso vedi se regolarizzarti in qualche modo. 

Penso siano solo acquisti/vendite intracomunitarie non nazionali. Ma controlla.

Io per ora ho fatto solo per acquisto servizi dall'estero. La procedura è un po' complessa e mi pento di non essermela segnata a dovere. Nei prossimi giorni devo rifarla pure io quindi vedrò di scriverti come. Comunque prevede lo scaricamento di due software: Desktop Telematico e  Intr@web. Se non ricordo male uno serve a spedirlo all'AE e l'altro all'agenzia delle dogane. Quello delle dogane lo compili e spedisci con intraweb. Quello all'AE lo spedisci con Desktop Telematico previa compilazione del modello specifico per le tue esigenze. Comunque è specifico caso per caso quindi devi studiarti la tua situziano. Alternativa: commercialista

Questo è il modello che ho inviato io l'ultima volta per Shopify

riccds_0-1610833838157.png

 

Sam878
Nuovo membro
10 0 0

Più che altro ci sono veramente informazioni discordanti sul web , guarda ad esempio questo soprattutto la risposta al commento in fondo alla pagina .

 

https://www.danea.it/blog/vendita-tramite-piattaforme-digitali-piattaforme-comunicare-dati-venditori...

riccds
Esploratore
49 2 18

L'articolo che mi citi non è relativo all'intrastat degli e-commercianti ma è relativo a comunicazioni che devono dare i marketplace. Quindi no quella normativa non ci riguarda.

Ho dato un'occhiata allo scadenziario(strumento utilissimo) fiscale dell'agenzia delle entrate. La scadenza per la presentazione dell'intrastat sembra essere il 27 gennaio:

https://www1.agenziaentrate.gov.it/strumenti/scadenzario/main.php?op=4&chi=2812&cosa=8029&come=26&en...

quello che non mi quadra è perchè parla solo di beni venduti e servizi resi. Mentre non trovo nessuna scadenza per gli acquisti di beni e servizi. Strano

riccds
Esploratore
49 2 18

Inoltre nello scadenziario dice l'invio può essere fatto o alle dogane, o all'AE. A me risultava andasse fatto a entrambe.

riccds
Esploratore
49 2 18

@Sam878 Senti allora ritratto la mia posizione. Dal 2018 non è più obbligatorio comunicare l'intrastat a meno che non hai fatturati della madonna, almeno per l'acquisto di servizi. Per gli altri tipi di operazioni vediti il video della pagina intrastat.

https://www.adm.gov.it/portale/dogane/operatore/servizi-online/intrastat

e cioè questo

https://www.youtube.com/watch?v=dTEwoxPTQTk&feature=youtu.be 

Almeno queste sono fonti istituzionali.

Guardando il video per intero vedo che le cessioni di beni e servizi hanno intrastat sempre obbligatorio. Quindi se vendi all'estero...ti tocca.

Sam878
Nuovo membro
10 0 0

Allora avevo ragione io niente intrastat se non superi una certa soglia 

riccds
Esploratore
49 2 18

@Sam878 Occhio avevo modificato il post, per le cessioni di beni e servizi è sempre obbligatorio. Guardati il video e da li capisci la tua situazione quale è.

Comunque mo non è questione di chi ha ragione ahah, è questione di capire attraverso fonti attendibili/istituzionali, perchè gli articoli in giro dicono tutto e il contrario di tutto.